Giovanni Montisci, l’eccellenza del cannonau

montisci-giovanni-produttore_1La vita di Giovanni Montisci cambia radicalmente agli inizi degli anni novanta quando eredità 2 ettari di vigna da sua suocera a Mamoida nella Barbagia; Giovanni scopre il gusto della terra e la passione per la viticoltura e decide di iniziare una nuova attività; da meccanico a viticoltore e produttore di vino. Inizia un lungo e impegnativo percorso dove con coraggio e perseveranza ripristina le vecchie vigne di 80 anni di Cannonau e ne reimpianta altre più giovani ma soprattutto grazie all’aiuto di 2 vecchi amici viticoltori apprende tutti i segreti dell’arte di produrre vino. Nei primi anni vende vino sfuso a livello locale ma finalmente nel 2004 Giovanni riesce nel suo sogno e imbottiglia le prime 700 bottiglie del suo “Barrosu”, che nel dialetto barbaricino significa generoso, spavaldo ed esuberante. Giovanni lavora la terra rispettando la natura e usando pratiche antiche per la coltivazione dei vigneti; non difficile trovarlo al lavoro nel suo vigneto più antico con i buoi. Tale rispetto lo troviamo anche in cantina dove Giovanni non usa nessun prodotto chimico e le vinificazioni avvengono per oltre 3 settimane in tini di legno, durante le quale, più’ volte al giorno Giovanni vi esegue una follatura manuale. In seguito, il Barrosu affina per quasi due anni in botti grandi. Dicono che il Barrosu sia il Cannonau migliore del mondo. Sara’ vero? “Per me e’ l’unico modo di intendere la viticultura, senza chimica, solo con lieviti autoctoni, evitando la solforosa, senza filtrare e stabilizzare ma con pazienza, aspettando che il vino sia pronto a presentarsi al mondo senza paradigmi imposti e senza ovvietà’ ma con la più’ grande naturalezza possibile.” Giovanni oggi produce circa 6 mila bottiglie l’anno di cui 4,5 mila di Barrosu, mille di Barrosu Riserva “Franzisca” e un migliaio di Rosé.

Territorio

mamoiada3Mamoida è una piccola cittadina di 2600 abitanti situata in collina ad un’altitudine di circa 650 metri nel cuore della Barbagia. Questa terra si è dimostrata vocatissima per la coltivazione del vitigno Cannonau tant’è che oggi si contano circa 270 ettari di vitigni coltivati a Cannonau. Il clima è temperato con le precipitazioni concentrate in inverno e all’inizio della primavera e un’ estate calda e secca. Le benefiche escursioni termiche tra il giorno e la notte in periodo di pre-vendemia sono alte e favoriscono un buon corredo polifenolico alle uve. I terreni sono d’origine granitica, sabbiosi con piccole quantità di argille e di humus in grado di dare vini potenti, di un colore rosso scuro ma molto fini

I vini

Il vino della tradizione è il Cannonau di Sardegna Riserva DOC “Barrosu” , prodotto con uve che provengono dal vigneto Elisi con viti che raggiungono i 50 anni di età. Dopo la raccolta manuale e la diraspatura, le uve sono avviate alla fermentazione con lieviti indigeni in tini di legno con una macerazione che dura circa 25 giorni con follature manuali quotidiane. Il vino matura in botti di 500/1500 litri per 24 mesi. Nessuna chiarifica ne filtrazione prima dell’imbottigliamento delle 5000 bottiglie annue. Rosso intenso con profumi che spaziano dal fruttato allo speziato alla macchia mediterranea, corpo importante con un lungo finale sapido e minerale.

Il secondo vino è il Cannonau Riserva “Franzisca” Montisci realizzato con le uve provenienti da un vigneto con 80 anni di età in grado di dare uve con straordinaria qualità. Soltanto 1000 bottiglie per questo capolavoro che Giovanni dedica alla moglie Franzisca. Affinamento per 14 mesi in botte grande e un anno in bottiglia per questi vino di grande profondità, con un esplosione di frutti rossi, liquirizia, macchia mediterranea con un palato fresco e succoso , teso e tannico il giusto. Persistenza profonda.

Il cannonau Barrosu Rosato prodotto solo nelle annate migliori in 600 bottiglie. Le uve provengono da alberelli di cannonau di 60 anni che riescono a donarci un vino dal colore rosa intenso con profumi di fragola matura, sapido, fresco e persistente.

Ultimo ma non da meno, il Barrosu moscato dolce prodotto in pochissime bottiglie, quasi una rarità. Le uve appassite in pianta, qualche alberello piantato nella vigna di cannonau, per un vino dolce giallo carico con riflessi dorati, morbido mai stucchevole

 

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