De Fermo

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L’azienda De Fermo si trova a Loreto Aprutino, tra l’Adriatico e il ghiacciaio più a sud d’Europa, nata solamente nel 2009 ma in pochi anni ha saputo ritagliarsi un posto importante nella viticoltura abruzzese.Il fulcro centrale dell’azienda si trova in una villa storica del’700 tutta circondata da vigneti, uliveti e boschi.I vigneti sono complessivamente 17 ettari composti da Pecorino, per circa un ettaro, Chardonnay, 4 ettari, e Montepulciano d’Abruzzo per la restante parte. Tutti i vigneti sono allevati secondi i dettami della biodinamica e in cantina si usano solo lieviti indigeni, nessun coadiuvante enologico, nessun controllo delle temperature, fermentazioni e affinamento solo in legni grandi o cemento, nessuna filtrazione, stabilizzazione né chiarifica prima dell’imbottigliamento.3 i vini prodotti; Le Cince, vino rosato a base Montepulciano, Il Prologo, il loro vino rosso affinato in botte grande e il biancoPecorino. Tutti i loro vini rispecchiano la filosofia dei De Fermo; spriritualità, educazione, studio e osservazione che rappresenta il percorso di ricerca della profondità, forza e sostanza del loro agire.

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Aldo Viola

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L’ Azienda di Aldo Viola si trova nei pressi di Alcamo in provincia di Trapani. Aldo proviene da una famiglia che da almeno 4 generazioni hanno una vera e propria passione per la produzione di vino. L’azienda si è sviluppata secondo 3 cardini di sviluppo; eccellenza, tradizione ed ecosostenibilità insieme ad una filosofia che è la tipicizzazione dei vini provenienti esclusivamente dalle uve dei proprietà, della varietà Grillo, Catarratto, Nerello Mascalese, Syrah e Perricone. Aldo Viola cura in prima persona tutti i processi dalla vinificazione fino all’imbottigliamento delle circa 10000 bottiglie che ogni anno produce in modo artigianale e naturale. Le tecniche di coltivazione dei vigneti sono da sempre biologiche con alcuni concetti di biodinamica, ma solo nel 2013 ha ottenuto la certificazione bio. Non tutte le uve raccolte vengono vinificate ma solo il 20% ha il privilegio di entrare nei vini di Aldo, vini che hanno una forte identità territoriale

Marco Sara

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La cantina di Marco Sara si trova a Savorgnano del torre, in provinica di Udine, nella parte più occidentale e anche più fredda dei Colli Orientali del Friuli. Qui coltiva otto ettari di vigneto che si trovano tra i 175 e i 300 m.s.l.m. e poggiano sul cosiddetto Flysh, che è un misto di “ponca”, la parola che in friulano identifica la marna, ed arenaria. I vigneti di Marco sono tanti piccoli appezzamenti dislocati nella fascia collinare del comune di Povoletto; scelti nel tempo in modo da rispettare determinate caratteristiche icosì da poter esprimere al meglio il territorio. I Cru sono due; il Riu Falcon dove sono presenti le vigne di Picolit, di Friulano e di Verduzzo, caratterizzato da temperature fresche e terreno argilloso, che permette sia di avere dei buoni risultati con i vitigni a bacca bianca sia di poter lavorare con la botrytis cinerea, e il Cru Roncus caratterizzato da una buona escursione termica tra giorno e notte nella fase di maturazione e dove vengono allevati il Refosco, lo Schioppettino e il Cabernet Franc. Marco da subito ha abbracciato la filosofia biologica, e per lui vino significa responsabilità, sostenibilità, equilibrio degli esseri viventi; lavoro artigianale che tiene conto del passato ma guarda al futuro. Idee che sono state riportate in vigna attraverso l’assenza di prodotti chimici di sintesi come diserbanti e pesticidi, e in cantina con fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, tecniche di cantina senza ausili di correzioni e additivi e la parsimonia nell’uso dell’anidride solforosa. I vini di Marco rispettano i concetti di bevibilità, territorialità, sensibilità umana e profondità.

Collecapretta

Collecapretta è una piccola azienda che si trova in Terzo la Pieve, località vicino a Spoleto, immersa nella campagna umbra. Gestita da Vittorio Mattioli con il prezioso aiuto della moglie Anna e della figlia Annalisa, la cui attività abbraccia tutti gli aspetti legati alla campagna, non solo la coltivazione della vite, ma anche grano che gli fornisce la farina e il mangime per gli animali, degli ulivi e l’allevamento di piccoli animali da cortile. Cinque ettari di vigneti situati in collina ad un’altitudine tra i 400 e i 550 s.l.m., ben ventilata e composizione dei terreni di origine argillosa. Grande attenzione è posta in vigna, con il rispetto dei cicli della natura, la totale assenza di erbicidi, pesticidi e diserbanti. La stessa cura è posta in cantina dove si praticano fermentazioni spontanee, vietato l’uso di anidride solforosa, i travasi vengono effettuati in funzione del ciclo lunare e per illimpidire i vini ci si affida ai rigori dell’inverno. Collecapretta ha sempre cercato di interpretare e valorizzare i vitigni locali, accanto a vigneti di Trebbiano Spolentino, da vigne di sessant’anni, e Sangiovese, da ceppi di trent’anni, sono stati piantati negli anni vitigni di Barbera, Greco, Merlot e Ciliegiolo. Un vasta gamma di etichette dalla produzione limitata già diventate cult presso gli appassionati.
http://wineyou.it/ita/manufacturer/collecapretta.html
#collecapretta #viniveri #vininaturali #viniumbri

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La Felce

L’azienda agricola La Felce è situata ai piedi delle colline di Ortonovo, in provincia di La Spezia. E’ portata avanti da Andrea Marcesini che, con amore e passione, riesce a produrre vini di qualità molto alta. I vitigni coltivati sono quasi tutti autoctoni e le vigne hanno un età media di 60 anni. 5 i vini prodotti: il Quotidiano Bianco prodotto con Trebbiano, Vermentino e Malvasia, il Quotidiano Rosso ottenuto da un blend di Massaretta, canaiolo, sangiovese, merlot, il Colli di Luni Vermentino Monte dei Frati il suo vino più rappresentativo, l’ IGT Liguria Levante Bianco in Origine prodotto con Vermentino, Trebbiano Toscano e Malvasia di Candia non aromatica e infine IGT Liguria Levante Rosso Reconteso ottenuto con Massaretta e Alicante.

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Ausonia

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L’azienda vinicola Ausonia nasce, per opera e passione di Simone e di sua moglie Francesca, rispettivamente un farmacista e un ingegnere meccanico che, a partire dal 2008, decidono di condividere lo stesso sogno e lo stesso richiamo, produrre un vino che fosse non solo buono, ma che manifestasse nel suo gusto una propria specifica identità.Situata ad Atri, in provincia di Teramo a circa 270 m sul livello del mare, l’azienda vinicola Ausonia è composta da 12 ettari di vigneto che, dopo un lungo percorso di studio, dedizione e ricerca, verranno coltivati secondo i princìpi dell’agricoltura biodinamica. Infatti, dopo la produzioni iniziale di vini convenzionali e la successiva trasformazione in azienda vinicola biologica, Ausonia decide di convertire l’intera viticultura nella produzione di un vino naturale, originale, “vivo” … il vino biodinamico. Il vino biodinamico è un vino naturale, espressione di un territorio definito, quello abruzzese, dal carattere forte, deciso e autentico come quello della sua gente.

Diverse le tipologia prodotte; la linea Apollo che comprende un Montepulciano d’Abruzzo, un Cerasuolo d’Abruzzo e un Trebbiano d’Abruzzo tutti a fermentazioni spontanee, la linea Machaon con lo splendido pecorino e la linea Riserva con il Montepulciano d’Abruzzo DOCG Colline Teramane affinato 12 mesi in botti grandi e barriques.

Sorgente del vino

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Da sabato 11 a lunedì 13 marzo 2017 torna a Piacenza il vino nato dal rispetto per la terra, per le tradizioni, per le persone a Sorgentedelvino LIVE.

Tre giorni di festa, lavoro, assaggi, degustazioni, approfondimenti per crescere e divertirsi insieme. Un viaggio attraverso profumi e sapori, territorio dopo territorio per riscoprire quell’Italia meravigliosamente ricca di differenze, di sapori autentici e di tradizioni vitali e radicate che ancora resiste alle tentazioni dell’omologazione.

San Fereolo

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La cantina San Fereolo è un gioco di incastri espresso in vini, tanti appezzamenti sparsi nel territorio di Dogliani in provincia di Cuneo. Ci troviamo nel sud del Piemonte, ad un passo dalla Langa del Barolo, in una terra che è rimasta più selvaggia, caratterizzata da boschi, noccioli e semenzai. Un paesaggio variegato dominato dalla cerchia delle alpi e dalle sue brezze fresche, ideali per un vitigno esigente come il dolcetto.. Le vigne sono state acquisite a partire dal 1992, anno di nascita di questa cantina e sono state scelte per la forza ed il carattere che avrebbero impresso ai vini, e per la storia di chi le aveva lavorate lasciando memoria di sé nel luogo. Una paziente raccolta di tasselli sparpagliati sulla destra del fiume Rea, tra Dogliani e Monforte d’Alba, che oggi danno vita ad un’azienda di 12 ettari capace di produrre circa 45mila bottiglie.

Live wine 2017

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Il più importante evento del vino artigianale torna a Milano nel week end del 18/19 febbraio. Oltre 150 produttori da tutta Italia e dall’estero vengono a far conoscere i loro vini, tutti in degustazione con il solo biglietto d’ingresso. I produttori  praticano un’agricoltura biologica, biodinamica o naturale, producendo  il vino senza l’utilizzo di additivi. I solfiti, se aggiunti, sono utilizzati in dosi minime. Il risultato è un vino autentico, espressione massima del territorio, dell’annata e del lavoro dell’uomo.
Durante il Live Wine 2017 è inoltre possibile partecipare agli incontri e alle degustazioni a tema guidate da Samuel Cogliati, editore e divulgatore italo-francese. Le degustazioni guidate sono a numero chiuso e prenotabili online  attraverso il sito www.livewine.it.
Da non perdere anche le serate LIVE WINE NIGHT. Venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 febbraio, nelle enoteche, ristoranti e altri luoghi selezionati della città si può approfondire la conoscenza dei vini e dei territori in compagnia dei vignaioli presenti, con l’accompagnamento di musica dal vivo. L’evento si terrà presso il Palazzo del Ghiaccio in via Piranesi 14.

Monte di Grazia

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Monte di Grazia alleva con metodo biologico i suoi vigneti centenari di tintore, pepella, bianco tenera e ginestra, varietà tipiche ed esistenti solo in quest’area geografica: siamo a Tramonti e più precisamente nelle località Torina, Calvinola e Madonna delle Grazie, strette nella gola che dai Monti Lattari scende a Maiori, piccolo paese sul mare della Costa d’Amalfi. Questo territorio unico, grazie all’isolamento geografico imposto dalle montagne che lo circondano, conserva una forte identità contadina la cui attività è improntata sopratutto sull’allevamento della vite che gode di un microambiente molto favorevole, i vigneti a terrazza strappati alla roccia dolomitica vanno dai 250 ai 700 metri, notevoli sono le escursioni termiche giorno notte, godono ampiamente della brezza che spira dal mare e dell’influenza costante dei venti, infatti l’antico nome di Tramonti è Triventum, paese dei tre venti, che convogliano nella valle sottostante dalle tre diverse direzioni di provenienza e quando si uniscono e spirano con forza danno origine al vento di Tramontana, nome attribuito dai vicini amalfitani, popolo di grandi navigatori, che ne sfruttavano l’energia per prendere il largo più velocemente. La natura del terreno deve la sua formazione alla furia eruttiva del Vesuvio che nell’arco dei millenni ha spinto fin qui le sue ceneri e lapilli, è composto di turacee, una miscela di sabbia e lapilli, ma anche di argilla che conferisce al terreno un colore rossastro, pertanto i locali chiamano questo tipo di suolo “terra vulpegna”, in quanto simile al colore del manto della volpe.