Sfumature di Nero d’Avola

grapes-2560353_1280

“Vitigno solitario,
accarezzato dalla brezza del mare
arroventata dal sole,
che rubino,
gocciola nei cristalli della memoria
ritorno alla terra
dei padri:la Sicilia.”

E’ Il Nero d’Avola, vitigno rosso maggiormente conosciuto come una delle migliori varietà della Sicilia. Un tempo si chiamava Calabrese (calabrese pizzuto, calabrese nero, calabrese dolce, calabrese d’Avola), denominazione attribuita a molti vitigni presenti non solo in Sicilia, ma anche in Toscana, Calabria ed in buona parte dell’Italia meridionale, creando spesso equivoci sulla sua origine. In realtà  è un vitigno 100% autoctono siciliano.
Il nome deriva da colavrizi o colanlisi, dove cola sta per uva (in siciliano) e anlisi da Avola.
Il Nero d’Avola si diffuse soprattutto nel siracusano a partire dal 1868 consolidando negli anni successivi la coltivazione di questo vitigno.
Le forme di allevamento che predilige sono la spalliera o l’alberello.
Lo si trova vinificato in purezza o in blend con altri vitigni autoctoni siciliani, generalmente Frappato di Vittoria o Nerello Mascalese.
Il Nero d’Avola si presenta alla vista di un gradevole rosso rubino, più o meno intenso, ha un gusto con sentori di bacca, di ciliegia, prugna, nelle migliori zone presenta note speziate e balsamiche. Presenta una buona acidità offrendo la possibilità di un lungo invecchiamento, se ben conservato.
Va servito a 15-18°C e si abbina a carni rosse, arrosti e formaggi stagionati.
I vini ottenuti entrano nelle DOC:
Eloro, Marsala, Cerasuolo di Vittoria, Sciacca, Santa Margherita di Belice, Contea di Sclafani, Delia Nivolelli, Sambuca di Sicilia, Contessa Entellina, Alcamo, Erice, Mamertino.
Annunci