Ausonia

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L’azienda vinicola Ausonia nasce, per opera e passione di Simone e di sua moglie Francesca, rispettivamente un farmacista e un ingegnere meccanico che, a partire dal 2008, decidono di condividere lo stesso sogno e lo stesso richiamo, produrre un vino che fosse non solo buono, ma che manifestasse nel suo gusto una propria specifica identità.Situata ad Atri, in provincia di Teramo a circa 270 m sul livello del mare, l’azienda vinicola Ausonia è composta da 12 ettari di vigneto che, dopo un lungo percorso di studio, dedizione e ricerca, verranno coltivati secondo i princìpi dell’agricoltura biodinamica. Infatti, dopo la produzioni iniziale di vini convenzionali e la successiva trasformazione in azienda vinicola biologica, Ausonia decide di convertire l’intera viticultura nella produzione di un vino naturale, originale, “vivo” … il vino biodinamico. Il vino biodinamico è un vino naturale, espressione di un territorio definito, quello abruzzese, dal carattere forte, deciso e autentico come quello della sua gente.

Diverse le tipologia prodotte; la linea Apollo che comprende un Montepulciano d’Abruzzo, un Cerasuolo d’Abruzzo e un Trebbiano d’Abruzzo tutti a fermentazioni spontanee, la linea Machaon con lo splendido pecorino e la linea Riserva con il Montepulciano d’Abruzzo DOCG Colline Teramane affinato 12 mesi in botti grandi e barriques.

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Sorgente del vino

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Da sabato 11 a lunedì 13 marzo 2017 torna a Piacenza il vino nato dal rispetto per la terra, per le tradizioni, per le persone a Sorgentedelvino LIVE.

Tre giorni di festa, lavoro, assaggi, degustazioni, approfondimenti per crescere e divertirsi insieme. Un viaggio attraverso profumi e sapori, territorio dopo territorio per riscoprire quell’Italia meravigliosamente ricca di differenze, di sapori autentici e di tradizioni vitali e radicate che ancora resiste alle tentazioni dell’omologazione.

PIERRE FRICK

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Ci troviamo in Fracia e il domaine Pierre Frick si trova a Pfaffenheim, nell’Alsazia meridionale. Il domaine è coltivato a vigneto da dodici generazioni, conta oggi 12 ettari di vigna (un terzo è in affitto). Sei persone vi lavorano durante l’anno, guidate da Jean-Pierre e Chantal Frick e il loro figlio Thomas; altre venti persone si aggiungono per la vendemmia. Tutti i vini nascono da viti gestite secondo i principi della biodinamica, applicata in maniera rigorosa. La pratica biologica fu scelta nel 1970, per poi passare a quella biodinamica dal 1981. La protezione dalle malattie è affidata soprattutto ad un fungicida chiamato poltiglia bordolese. Lo zolfo fiore completa la protezione delle viti dall’oidio (detto anche mal bianco). La vendemmia è manuale. L’arricchimento dei mosti è stato vietato dal 1988. Le uve sono pressate intere, i mosti decantano naturalmente e i vini fermentano con i loro lieviti indigeni. I vini sono travasati un paio di volte e ricevono una minima quantità di zolfo. Il domaine produce ogni anno anche alcune cuvée senza solfiti. La maturazione sulle fecce fini avviene in vecchie botti di quercia per 5-9 mesi. I vini, non chiarificati, sono filtrati con filtri di cellulosa una sola volta prima dell’imbottigliamento.  Per preservare la purezza del vino, in cantina hanno sostituito dal 2002 il tappo di sughero con una capsula in acciaio; la scelta del tappo assicura inoltre una maturazione omogenea nel tempo di tutte le bottiglie della stessa cuvée, garantendo una lunga tenuta.

San Fereolo

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La cantina San Fereolo è un gioco di incastri espresso in vini, tanti appezzamenti sparsi nel territorio di Dogliani in provincia di Cuneo. Ci troviamo nel sud del Piemonte, ad un passo dalla Langa del Barolo, in una terra che è rimasta più selvaggia, caratterizzata da boschi, noccioli e semenzai. Un paesaggio variegato dominato dalla cerchia delle alpi e dalle sue brezze fresche, ideali per un vitigno esigente come il dolcetto.. Le vigne sono state acquisite a partire dal 1992, anno di nascita di questa cantina e sono state scelte per la forza ed il carattere che avrebbero impresso ai vini, e per la storia di chi le aveva lavorate lasciando memoria di sé nel luogo. Una paziente raccolta di tasselli sparpagliati sulla destra del fiume Rea, tra Dogliani e Monforte d’Alba, che oggi danno vita ad un’azienda di 12 ettari capace di produrre circa 45mila bottiglie.

Live wine 2017

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Il più importante evento del vino artigianale torna a Milano nel week end del 18/19 febbraio. Oltre 150 produttori da tutta Italia e dall’estero vengono a far conoscere i loro vini, tutti in degustazione con il solo biglietto d’ingresso. I produttori  praticano un’agricoltura biologica, biodinamica o naturale, producendo  il vino senza l’utilizzo di additivi. I solfiti, se aggiunti, sono utilizzati in dosi minime. Il risultato è un vino autentico, espressione massima del territorio, dell’annata e del lavoro dell’uomo.
Durante il Live Wine 2017 è inoltre possibile partecipare agli incontri e alle degustazioni a tema guidate da Samuel Cogliati, editore e divulgatore italo-francese. Le degustazioni guidate sono a numero chiuso e prenotabili online  attraverso il sito www.livewine.it.
Da non perdere anche le serate LIVE WINE NIGHT. Venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 febbraio, nelle enoteche, ristoranti e altri luoghi selezionati della città si può approfondire la conoscenza dei vini e dei territori in compagnia dei vignaioli presenti, con l’accompagnamento di musica dal vivo. L’evento si terrà presso il Palazzo del Ghiaccio in via Piranesi 14.

Monte di Grazia

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Monte di Grazia alleva con metodo biologico i suoi vigneti centenari di tintore, pepella, bianco tenera e ginestra, varietà tipiche ed esistenti solo in quest’area geografica: siamo a Tramonti e più precisamente nelle località Torina, Calvinola e Madonna delle Grazie, strette nella gola che dai Monti Lattari scende a Maiori, piccolo paese sul mare della Costa d’Amalfi. Questo territorio unico, grazie all’isolamento geografico imposto dalle montagne che lo circondano, conserva una forte identità contadina la cui attività è improntata sopratutto sull’allevamento della vite che gode di un microambiente molto favorevole, i vigneti a terrazza strappati alla roccia dolomitica vanno dai 250 ai 700 metri, notevoli sono le escursioni termiche giorno notte, godono ampiamente della brezza che spira dal mare e dell’influenza costante dei venti, infatti l’antico nome di Tramonti è Triventum, paese dei tre venti, che convogliano nella valle sottostante dalle tre diverse direzioni di provenienza e quando si uniscono e spirano con forza danno origine al vento di Tramontana, nome attribuito dai vicini amalfitani, popolo di grandi navigatori, che ne sfruttavano l’energia per prendere il largo più velocemente. La natura del terreno deve la sua formazione alla furia eruttiva del Vesuvio che nell’arco dei millenni ha spinto fin qui le sue ceneri e lapilli, è composto di turacee, una miscela di sabbia e lapilli, ma anche di argilla che conferisce al terreno un colore rossastro, pertanto i locali chiamano questo tipo di suolo “terra vulpegna”, in quanto simile al colore del manto della volpe.

Sergio Arcuri

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Siamo in Calabria e l’azienda di Sergio Arcuri si trova a Cirò Marina, in provincia di Crotone.E’ dal 1880 con il bisnonno Peppe che l’azienda prende il via, distinguendosi per la forte passione nella coltivazione e per il grande spirito di sacrificio.
Sono pochi e semplici gli attrezzi agricoli impiegati al tempo.
E’ poi il padre di Sergio ad ereditare la sapienza del nonno, e ad aprire nel 1973 una cantina che deve far fronte alle richieste dei clienti sempre più numerosi ed esigenti, che premiano la produzione di un vino rosso genuino, ricavato da uve gaglioppo tipiche della zona.
Dal 2009 Sergio, mani da contadino ed una spiccata sensibilità che lo porta a sussurrare alle viti, provvede ad una ristrutturazione della cantina paterna.
Ad oggi si produce il Cirò Rosso Classico Superiore Aris ed il Rosato Il Marinetto; prodotti che nascono da vigneti esclusivamente biologici, due ettari coltivati ad alberello a bassa resa, e circa altrettanti due ettari impiantati nel 2005 a cordone speronato.