UMBERTA – CASCINA IULI

Umberta: una bottiglie che prima di tutto è un’amica che di nome fa Umberta; poi una Barbera, perché nella cantina di Fabrizio Iuli la Barbera è femmina.Freschezza, grande frutto, facilità e immediatezza di beva sono le caratteristiche di questo vino d’entrata, perché il vino base di una cantina deve dimostrare le proprie potenzialità.

Produttore: IULIumberta
Denominazione: VINO ROSSO
Regione: PIEMONTE
Vitigni: BARBERA 100%
Gradazione: 13,5%
Descrizione: vino rosso fermo, di medio corpo, morbido e profumato, fruttato e floreale, affinato in acciaio. 
Si abbina con primi piatti a base di verdure, carne e funghi.

Cascina IULI

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GRAYASUSI – CERAUDO

Grayasusi: graya in arbresh (minoranza etno-linguistica albanese storicamente stanziata in Italia meridionale ed insulare) significa donna, e Susi è la primogenita della splendida famiglia Ceraudo, composta da Roberto agricoltore di origini arbresh, Giuseppe e Caterina.val-di-neto-grayasusi-rame-roberto-ceraudo

 

Produttore: CERAUDO
Denominazione: VAL DI NETO I.G.T. ROSATO
Regione: CALABRIA
Vitigni: GAGLIOPPO 100%
Gradazione: 13%
Descrizione: Rosato di vivissima violaceità, nel suo rosa iridescente di cilegioso lampone e ricco di rotondo ribes.
Si abbina con piatti a base di pesce, carne bianche e formaggi semistagionati.

CERAUDO

 

 

Giovanni Montisci, l’eccellenza del cannonau

montisci-giovanni-produttore_1La vita di Giovanni Montisci cambia radicalmente agli inizi degli anni novanta quando eredità 2 ettari di vigna da sua suocera a Mamoida nella Barbagia; Giovanni scopre il gusto della terra e la passione per la viticoltura e decide di iniziare una nuova attività; da meccanico a viticoltore e produttore di vino. Inizia un lungo e impegnativo percorso dove con coraggio e perseveranza ripristina le vecchie vigne di 80 anni di Cannonau e ne reimpianta altre più giovani ma soprattutto grazie all’aiuto di 2 vecchi amici viticoltori apprende tutti i segreti dell’arte di produrre vino. Nei primi anni vende vino sfuso a livello locale ma finalmente nel 2004 Giovanni riesce nel suo sogno e imbottiglia le prime 700 bottiglie del suo “Barrosu”, che nel dialetto barbaricino significa generoso, spavaldo ed esuberante. Giovanni lavora la terra rispettando la natura e usando pratiche antiche per la coltivazione dei vigneti; non difficile trovarlo al lavoro nel suo vigneto più antico con i buoi. Tale rispetto lo troviamo anche in cantina dove Giovanni non usa nessun prodotto chimico e le vinificazioni avvengono per oltre 3 settimane in tini di legno, durante le quale, più’ volte al giorno Giovanni vi esegue una follatura manuale. In seguito, il Barrosu affina per quasi due anni in botti grandi. Dicono che il Barrosu sia il Cannonau migliore del mondo. Sara’ vero? “Per me e’ l’unico modo di intendere la viticultura, senza chimica, solo con lieviti autoctoni, evitando la solforosa, senza filtrare e stabilizzare ma con pazienza, aspettando che il vino sia pronto a presentarsi al mondo senza paradigmi imposti e senza ovvietà’ ma con la più’ grande naturalezza possibile.” Giovanni oggi produce circa 6 mila bottiglie l’anno di cui 4,5 mila di Barrosu, mille di Barrosu Riserva “Franzisca” e un migliaio di Rosé.

Territorio

mamoiada3Mamoida è una piccola cittadina di 2600 abitanti situata in collina ad un’altitudine di circa 650 metri nel cuore della Barbagia. Questa terra si è dimostrata vocatissima per la coltivazione del vitigno Cannonau tant’è che oggi si contano circa 270 ettari di vitigni coltivati a Cannonau. Il clima è temperato con le precipitazioni concentrate in inverno e all’inizio della primavera e un’ estate calda e secca. Le benefiche escursioni termiche tra il giorno e la notte in periodo di pre-vendemia sono alte e favoriscono un buon corredo polifenolico alle uve. I terreni sono d’origine granitica, sabbiosi con piccole quantità di argille e di humus in grado di dare vini potenti, di un colore rosso scuro ma molto fini

I vini

Il vino della tradizione è il Cannonau di Sardegna Riserva DOC “Barrosu” , prodotto con uve che provengono dal vigneto Elisi con viti che raggiungono i 50 anni di età. Dopo la raccolta manuale e la diraspatura, le uve sono avviate alla fermentazione con lieviti indigeni in tini di legno con una macerazione che dura circa 25 giorni con follature manuali quotidiane. Il vino matura in botti di 500/1500 litri per 24 mesi. Nessuna chiarifica ne filtrazione prima dell’imbottigliamento delle 5000 bottiglie annue. Rosso intenso con profumi che spaziano dal fruttato allo speziato alla macchia mediterranea, corpo importante con un lungo finale sapido e minerale.

Il secondo vino è il Cannonau Riserva “Franzisca” Montisci realizzato con le uve provenienti da un vigneto con 80 anni di età in grado di dare uve con straordinaria qualità. Soltanto 1000 bottiglie per questo capolavoro che Giovanni dedica alla moglie Franzisca. Affinamento per 14 mesi in botte grande e un anno in bottiglia per questi vino di grande profondità, con un esplosione di frutti rossi, liquirizia, macchia mediterranea con un palato fresco e succoso , teso e tannico il giusto. Persistenza profonda.

Il cannonau Barrosu Rosato prodotto solo nelle annate migliori in 600 bottiglie. Le uve provengono da alberelli di cannonau di 60 anni che riescono a donarci un vino dal colore rosa intenso con profumi di fragola matura, sapido, fresco e persistente.

Ultimo ma non da meno, il Barrosu moscato dolce prodotto in pochissime bottiglie, quasi una rarità. Le uve appassite in pianta, qualche alberello piantato nella vigna di cannonau, per un vino dolce giallo carico con riflessi dorati, morbido mai stucchevole

 

La più grande degustazione di vino d’Italia.

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Come ogni anno , Slow Wine organizza il 15 ottobre a Montecatini Terme la “Più grande degustazione d’Italia” dove saranno presenti oltre 500 cantine con più di 1000 vini in degustazione.Il prezzo del pacchetto per partecipare alla degustazione è di 39 € (29 € per i soci Slow Food), che comprende una copia di Slow Wine 2017, una copia di “Oh com’è bella l’uva fogarina”, il numero di settembre di Slow – la rivista di Slow Food e l’accesso alla degustazione.

http://www.slowfoodeditore.it/it/guide-slow/slow-wine-2017-montecatini-650.html?search_query=montecatini&results=1

Dal 29 al 31 Luglio 2016, X° Edizione Divino Etrusco a Tarquinia

Dal 29 al 31 luglio si terrà DiVino Etrusco, la manifestazione che celebra i vini, i sapori e le tradizioni del territorio etrusco in un percorso enologico-culturale tra le splendide vie e piazze del centro storico di Tarquinia. Giunta quest’anno alla X edizione organizzata dal Comune di Tarquinia, in collaborazione con Fisar Delegazione di Viterbo e Pro Loco Tarquinia ogni anno attira migliaia di visitatori, interessati a conoscere il vino, gli etruschi e a trascorrere un week end tra il buoni vini, buona cucina e storia.

http://www.divinoetruscotarquinia.it/

 

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Che Grana….il Grignolino

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Go Wine, in collaborazione con alcuni produttori, il Comune e la Proloco del paese di Grana, promuove la seconda edizione dell’evento di degustazione dedicato alla varietà Grignolino ed alle aziende che lo producono.Grana si trasformerà in un banco d’assaggio tutto dedicato al Grignolino: i produttori presenti direttamente e disposti lungo il Corso Garibaldi, animeranno le degustazioni raccontando il territorio ed i vini in degustazione. Una speciale enoteca raccoglierà le etichette di altre aziende in modo da offrire uno spaccato significativo sulla produzione in Piemonte.
Uno spazio sarà riservato ai prodotti tipici, con la presenza della locale Pro Loco e dell’Agriturismo Cà del Medic e di altre realtà che prepareranno alcune specialità creando un menù da gustare in abbinamento alle degustazioni del Grignolino.
Aggiornamenti sul sito http://www.gowinet.it

Programma ed orari:

SABATO 25 LUGLIO 2015
ore 17.30: Convegno di presentazione
ore 18.30: Apertura dei banchi d’assaggio alla presenza dei produttori; punto gastronomico con degustazioni di piatti tipici a cura della Proloco.
Ore 23.30: Chiusura delle degustazioni.

Costo delle degustazione del Grignolino euro 8,00 (degustazioni illimitate)

Per informazioni
Go Wine Eventi
Tel. 0173 364631 Fax. 0173 361147
stampa.eventi@gowinet.it
www. gowinet.it

Cantina Torre dei Beati

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Torre dei Beati si trova a Loreto Aprutino, in provincia di Pescara, e nasce nel 1999 grazie all’incontro su di un banco di un corso di degustazione tra Adriana Galasso e Fausto Albanesi. Decisero sin da subito di dar vita a questa bellissima realtà vitivinicol,a prendendo in gestione diretta un vigneto coltivato per tanti anni dalla famiglia di Adriana. Sin dall’inizio della loro avventura enologica Adriana e Fausto hanno scelto di gestire i vigneti con criteri biologici, nel massimo rispetto della natura, con la convinzione che gli ottimi vini nascono in vigna. L’attività della tenuta è da sempre stata improntata alla coltivazione e valorizzazione dei vitigni autoctoni di un territorio storicamente vocato per la coltivazione della vite. Nel corso degli anni, l’azienda è cresciuta e ha ampliato la gamma dei prodotti, affiancando alle vigne di Moltepulciano nuovi vigneti di Pecorino e Trebbiano. Oggi, dopo oltre dieci vendemmie, possiamo affermare con sicurezza che quello che fino a pochi anni fa era soltanto un bellissimo sogno, ora è una solida realtà, madre di valide espressioni del territorio abruzzese.

Territorio

Oggi l’azienda ha 21 ettari, tra i 250 e i 300 metri sul livello del mare, situati su terreni di natura argillosa-calcarea che chiudono la valle del torrente Tavo innalzandosi verso i 3.000 metri del Gran Sasso d’Italia, la cima più alta degli Appennini. La particolare posizione fa sì che la vigna risenta costantemente durante il giorno, dell’aria temperata proveniente dal mare, e la notte soprattutto nell’ultimo mese di maturazione, del freddo che scende dalla montagna, già a settembre imbiancata di neve. Le vigne di Montepulciano sono state piantate circa quarant’anni fa dal padre di Adriana e hanno esposizione sud, sud-est, mentre gli impianti di Pecorino sono esposti a sud-ovest.

I vini

“Giocheremo con i fiori” Abruzzo DOC Pecorino

 L’Abruzzo Pecorino DOC “Giocheremo con i fiori” nasce da un vigneto di 4 ettari con esposizione nord-est e terreni di matrice argilloso-calcareo. Dopo un attenta selezione delle uve sia  la vinificazione che la maturazione avvengono interamente in acciaio con  l’obiettivo di esprimere i caratteri fondamentali del Pecorino, esaltandone, senza forzature, la fresca e non banale complessità aromatica, e il particolare profilo gustativo in cui alcol, acidità e mineralita’ sono ben presenti e in buon equilibrio fra di loro.

“Bianchi Grilli” Abruzzo DOC Pecorino

Con il nome Bianchi Grilli vengono indicate delle produzioni limitate di vino bianco infatti,  è una versione strutturata e complessa, che mette in luce le grandi potenzialità espressive del Pecorino. La maturazione del vino avviene in barriques a contatto con le fecce fini di fermentazione che esaltano la speziatura balsamica e officinale del vitigno per un periodo di 9 mesi. Il vino prosegue poi il suo affinamento in bottiglia per 12 mesi per acquisire  toni più profondi, complessi e importanti, e probabilmente più autenticamente espressivi dell’anima ancora poco esplorata di questo vitigno. L’acidità’ e la mineralita’ molto spiccate intessono un confronto serrato e curioso con le rotondità tipiche della maturazione in legno, senza esserne domate, rendendo anzi ragione delle grandi potenzialità del Pecorino.

“Bianchi Grilli”Trebbiano d’Abruzzo DOC

La coltivazione del Trebbiano è  stata introdotta di recente dalla tenuta Terre dei Beati, , per la volontà di rendere il loro piccolo omaggio a questo vitigno così importante della tradizione abruzzese. La vinificazione avviene in parte in acciaio e in parte in botti di acacia. Il vino matura per 9 mesi sulle fecce fini per arricchire il bouquet e la complessità aromatica. Prosegue poi il suo affinamento in bottiglia per 12 mesi prima di essere commercializzato.

“Rosa-ae” Cerasuolo d’Abruzzo DOC

La prima espressione del Montepulciano dell’annata, e il primo indicatore del suo andamento. L’estrema selezione fatta prima in vigna e poi sul tavolo di scelta garantisce al vino buona struttura e maturita’, arricchite da un corredo aromatico fresco e piacevole legato alla fermentazione a temperatura controllata, a ulteriore dimostrazione della grande flessibilita’ del vitigno Montepulciano.Il vino rosato è ottenuto per metà da un salasso di vino rosso e per metà da soffice pressatura delle uve non diraspate. La fermentazione avviene in acciaio alla temperatura controllata di 15-16 °C. Il vino si affina poi per alcuni mesi in contenitori d’acciaio prima di essere imbottigliato.

Montepulciano d’Abruzzo DOC

Il Montepulciano D’Abruzzo DOC  è un’interpretazione personale ed elegante del vitigno rosso principe del territorio. La vinificazione avviene in acciaio, con premacerazione a freddo e macerazione complessiva di 20 giorni. La maturazione del vino si svolge metà in botti di rovere di Slavonia da 30 hl e metà in barriques di rovere francese di secondo passaggio, per la durata di 12 mesi con l’obiettivo di facilitare il naturale raggiungimento della stabilita’, mantenendo la pulizia del frutto e completandola con un discreto ed equilibrato apporto speziato.

“Cocciapazza” Montepulciano d’Abruzzo DOC

Il vino deriva dal vecchio nome della zona dove sono piantati i vigneti di montepulciano. La raccolta scalare delle uve avviene i quella parte di vigneto di 2 ettari che consente di realizzare vini maturi e strutturati. La vinificazione avviene in acciaio con premacerazione a freddo e macerazione complessiva di 30 giorni. Il vino matura poi in barriques nuove al 70%, per un periodo di 20-22 mesi, prima di essere imbottigliato. Un vino complesso con il caratteristico frutto rosso   in perfetto equilibrio con le note speziate di pepe nero e di liquirizia, e quelle  balsamiche, di cioccolato e tabacco. La struttura è ottima, i tannini ben presenti, ma morbidi ed evoluti, di grande maturità. Grasso e carezzevole nel finale, con lunghissima persistenza in bocca.

 

“Mazzamurello” Montepulciano d’Abruzzo DOC

Vino di grande struttura e persistenza, per produrlo vengono scelte solo le migliori uve dell’annata proveniente da un vigneto di 2 ettari esposto a sud-est.
La vinificazione avviene in acciaio con premacerazione a freddo e macerazione complessiva di 30 giorni. Il vino matura per un periodo di 20-22 mesi in barriques nuove con bâtonnage sulle fecce fini.
La tecnica di lavorazione sulle fecce fini arricchisce il bouquet di un ricco ventaglio di profumi, dal frutto rosso ai profumi floreali e speziati di grande eleganza. Al palato denota corpo e struttura importanti, caratterizzato da tannini morbidi ed evoluti. Quadro finale di lunga progressione e di intrigante bevibilità.

Muscadet-sèvre-et-maine

L’area intorno a Nantes è la patria del Muscadet, vino bianco secco che viene prodotto utilizzando uva Muscadet o detta altrimenti Melon de Bourgogne.

Il Muscadet è un vitigno resistente al gelo e dalla maturazione precoce che si adatta bene all’umidità della zona.

La vendemmia di solito avviene a metà-fine settembre per preservare l’acidità naturale delle uve a discapito di una mancanza di frutto nel vino infatti, di solito i vini ottenuti hanno un sapore neutro.

Disponibile con quattro denominazioni diverse: Muscadet, Muscadet-sèvre-et-maine, Muscadet-côtes-de-grandlieu e Muscadet-coteaux-de-la-loire, i vini migliori si ottengono nel distretto di Sevre-et-Maine che presenta un terreno molto piu collinoso delle zone circostanti formato da granito, scisto argilla. La denominazione Muscadet-sèvre-et-maine è la più prestigiosa e la più produttiva dato che la sua produzione rappresenta circa l’85% della produzione totale del Muscadet.

Qui i vini vengono prodotti con una tecnica detta affinamento sur Lies.

Dopo la fermentazione viene lasciato riposare per tutto l’inverno a contatto con le proprie feccie fino all’imbottigliamento che di solito avviene in marzo.

Si ottiene un vino di maggiore intensità  dagli aromi floreali e fruttati e un leggero pizicore dovuto all’anidride carbonica.

Per i vini piu ricchi segue un secondo imbottigliamento che va da metà ottobre a metà novembre. all’imbottigliamento.

Uno dei produttori di riferimento è sicuramente Guy Bossard propietario del Domaine L’ecru.

Bossard segue la filosofia della biodinamica  lavorando i suoi vigneti con il cavallo e realizzando la potatura dei tralci e la  raccolta delle uve secondo i ritmi naturali del terreno.

Fermentazioni spontanee, lieviti indigeni e nessuna filtrazione per creare dei vini con una grande capacità di invecchiamento che sappaino esprimere i sapori ricchi dei toni minerali del terreno.

Tre le cuvees basate sul terroir designate sul tipo di suolo:

Orthogneiss vinifcato con uve provenienti da viti di età media di 45/55 anni viene lasciato riposare  sur Lies per 18 mesi.

Naso sottile ed elegnate di scorza di agrumi, note di fiori bianchi, spezie, frutta secca, minerali e iodate. In bocca è complesso, leggermente affumicato con finale di pompelmo rosa e di mandorla.

Granite, le uve provengono da un vigneto esposto a sud-ovest composto da granito e mica di circa 3 ettari.

Note minerali, pietra focaia e agrumi. Un vino di grande persistenza con un finale iodato.

Gneiss il termine indica lo strato di gneiss su cui viene allevato il vigneto.

Il suo affinamento sui lieviti è di circa 10 mesi.

Naso elegante e  ricco con note di agrumi, mandorla, fiori bianchi e note minerali marcati.

In bocca è denso e dolce, potente, intenso con una struttura minerale molto persistente.

Da gustare tranquillamente per  i prossimi 3 o 4 anni.

Il Muscadet è un vino se si serve a circa 10° e si abbina meravigliosamente ai frutti di mare.

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Lacrima wine days: 2 giorni con banchi d’assaggio e degustazioni

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Al via l’8 e il 9 luglio Lacrima Wine Days, la due giorni sulla Lacrima di Morro d’Alba. L’evento è  in programma nel borgo di Morro d’Alba, in provincia di Ancona con banchi d’assaggio aperti al pubblico in compagnia di diciassette produttori, tasting alla cieca per operatori e appassionati, abbinamenti con prodotti tipici del territorio.L’organizzazione è curata dall’associazione Go Wine che opera d’intesa e con il sostegno dell’Istituto Marchigiano di Tutela, e con il patrocinio del Comune di Morro d’Alba.

Aziende partecipanti:

  • AZ. AGR. ROMAGNOLI – Morro d’Alba
  • BADIALI & CANDELARESI – Morro d’Alba
  • CANTINA MA.RI.CA. – Belvedere Ostrense
  • CANTINA MEZZANOTTE – Senigallia
  • CANTINA SARO’ – Morro d’Alba
  • CONTI DI BUSCARETO – Ostra
  • GIUSTI PIERGIOVANNI – Montignano
  • LANDI LUCIANO – Belvedere Ostrense
  • LUCCHETTI MARIO – Morro d’Alba
  • STEFANO MANCINELLI – Morro d’Alba
  • MARCONI VINI – San Marcello
  • MAROTTI CAMPI – Morro d’Alba
  • PODERE SANTA LUCIA – Monte San Vito
  • QUOTA33 – Morro d’Alba
  • TENUTA SAN MARCELLO – San Marcello
  • VICARI – Morro d’Alba
  • VIGNA DEGLI ESTENSI – Roncitelli di Senigallia

Programma:

VENERDI’ 8 LUGLIO

Ore 17: Convegno inaugurale
Ore 18-23: Apertura dei banchi d’assaggio alla presenza dei produttori, punti gastronomici, enoteca del Lacrima (vendita delle bottiglie), intrattenimenti.
Ore 21: Wine tasting riservato agli operatori professionali ed agli enoappassionati (gratuito su  prenotazione -scarica il coupon per la prenotazione)

SABATO 9 LUGLIO
Ore 10.30-13:
Assaggi presso l’Enoteca del Lacrima di Morro

Ore 18-23: Apertura dei banchi d’assaggio alla presenza dei produttori, punti gastronomici,  enoteca del Lacrima (vendita delle bottiglie), intrattenimenti.
Ore 21: Wine tasting riservato agli operatori professionali ed agli enoappassionati (gratuito su  prenotazione – scarica il coupon per la prenotazione)

Il costo della degustazione è di € 10,00 calice e taschina in omaggio  (€ 8,00 soci associazioni di settore e soci Go Wine).

Cantina HADERBURG

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Haderburg, azienda biodinamica altoatesina situata a Salorno nell’oltradige, di proprietà di Alois Ochsenreiter. Nasce nel 1976 quando Alois decise di trasformarla da azienda agricola produttrice di uva e mele, in un’azienda deputata alla produzione di vini con la realizzazione delle prime bottiglie a base di Chardonnay e Pinot Nero, con la tecnica della rifermentazione in bottiglia. Alois in quegli anni  in Alto Adige era il solo che si spingeva a produrre questa tipologia di vini. L’azienda prende il nome dal Castello di Salorno (Haderburg in tedesco), costruito nella prima metà del tredicesimo secolo dai signori di Salorno.
La gamma dei vini Haderburg è molto ampia e privilegia soprattutto il metodo classico. Attualmente ne produce tre differenti tipologie:  il Brut (85% Chardonnay e 15% Pinot nero) che rimane 24 mesi sui lieviti;  il Pas Dosé, stessa cuvée del Brut ma senza dosaggio con 36 mesi di affinamento sui lieviti; la Riserva Hausmannhof prodotta solo con Chardonnay affinata per ben 9 anni a contatto con i lieviti.
Completano la gamma le selezioni di vini fermi di alto livello qualitativo, espressione perfetta di un grande terroir: Hausmannhof (Sauvignon, Chardonnay, Gewürztraminer, Pinot Nero), Selection (Pinot Nero, Sauvignon, Erah blend di Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon), il passito Perkeo (Gewürztraminer e Petit Manseng) ed infine Obermairlhof (Riesling, Sylvaner e Gewürztraminer).

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